Modulazione della neuroinfiammazione e supporto neuroimmunitario
Un numero crescente di studi sottoposti a revisione paritaria suggerisce che una forma cronica di neuroinfiammazione, cioè un’attivazione immunitaria persistente all’interno del sistema nervoso centrale, possa contribuire ad alcune delle difficoltà di sviluppo e di comportamento osservate nell’autismo. Studi post mortem e tecniche avanzate di neuroimaging hanno rilevato livelli elevati di marcatori pro-infiammatori nel tessuto cerebrale di persone con disturbo dello spettro autistico. Le MSC hanno dimostrato la capacità di modulare queste vie infiammatorie attraverso la secrezione di citochine antinfiammatorie (come IL-10 e TGF-β), con un potenziale sostegno a un ambiente neuroimmunitario più equilibrato, senza sopprimere le funzioni immunitarie necessarie.








